Per sfuggire al caldo …..andiamo alla festa del fuoco….

Fa un caldo opprimente ormai da giorni …. non si respira … e dopo una settimana così non ce la facciamo più ….e allora venerdì subito dopo il lavoro si salta sul furgoncino e si parte. Abbiamo visto su Facebook che a Giazza in Lessinia c’è la festa del fuoco…

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Decidiamo di percorrere una strada alternativa ….. che da Cerro veronese passa per Velo e poi scende fino a Giazza.

Ottima scelta ….. i panorami che la natura ci offre sono stupendi …. e poi lungo la strada non incrociamo nessuno. IMG_1875IMG_1878IMG_1879FullSizeRender

Anche se poi come al solito…. qualcosa combiniamo ……vediamo un cartello che porta a Badia Calavena e sbagliamo strada …. ci fermiamo perchè qualcosa non quadra e chiediamo informazioni ad una signora … che ci dice di risalire e girare dove troviamo il cartello SS Trinità…..

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E tutti e  due pensiamo al film ” Lo chiamavano Trinità ” di Bud Spencer ……..e ci facciamo due risate…… e tra una risata e l’altra risbagliamo di nuovo strada …. ma è lo stesso …arriviamo comunque….. e scopriamo delle stradine che non abbiamo mai fatto.

Ma che folla c’è ????

Quasi quasi ci viene voglia di tornare indietro ….. ma meglio  il fuoco e la folla che il caldo che c’è a valle e poi la storia di questo paese Giazza e di questa festa ci incuriosiscono molto….

Partiamo da Giazza:

Il paese cimbro di Giazza è una frazione di Selva di Progno, a m.750 nei Lessini, ultima oasi linguistica del ‘Tauch’ tra i tredici Comuni Cimbri della Lessinia.
In paese  troviamo il Museo dei Cimbri, dove potete trovare tutte le informazioni che cercate sui Cimbri.

Il Ciccio dice di assomigliare ai cimbri perchè è biondo con gli occhi azzrri…..ma chi sono i Cimbri ?

Sono così detti gli abitanti di alcuni paesi di un’area omogenea tra Veneto e Trentino che parlano, o parlavano, la lingua detta cimbro.

Gli studi del linguista  trentino Carlo Battisti e di un dialettologo bavarese hanno permesso di stabilire che il cimbro è una parlata derivata dal bavarese, Quindi, il cimbro appartiene al tedesco parlato nella Germania del Sud in Austria e in Svizzera.

Molti coloni, sono giunti  da vari altri punti del mondo tedesco, come sembrano provare le attestazioni documentali e toponimiche. Per esempio, due coloni di Badia Calavena del 1333 sono qualificati come provenienti dalla Val Venosta, quindi dall’attuale Alto Adige. Ma allora parlavano il  “Vinschgauer” ecco è per quello che Pika dice che il cimbro è un po’ come il dialetto tedesco …..

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Torniamo alla festa del fuoco ” Waur Ljetzaner “ in cimbro,  motivo per cui siamo venuti fino a Giazza.

Nella notte più breve dell’anno, a Giazza si accende la magia del Solstizio d’Estate: il 23 Giugno, notte di San Giovanni.  Si tratta della notte più breve dell’anno in quanto il Sole è all’apice della sua luce. Per questo durante la notte si accendono i fuochi per mettere in fuga le tenebre e, con esse, gli spiriti maligni, le streghe ed i demoni vaganti nel cielo. Attorno ai fuochi si canta e si danza; è una notte magica, una notte di prodigi. Abbiamo incontrato nel paese alcuni vecchi Cimbri che ci hanno detto che è la notte in cui si dovrebbe fare l’amore fino all’alba.

A Giazza, attraverso rievocazioni, musiche e spettacoli di fuoco, si rinnovano i riti ancestrali dei Cimbri con l’accensione dei 13 bracieri, simbolo della loro unità.

E’ è proprio cosi ….. in tutto il paese risuonano avvolgenti musiche celtiche …..  e nella piazza centrale  …. si svolge la rievocazione  storica interpretata dalla compagnia Piccolo Nuovo teatro …..  (bravissimi) peccato che non riusciamo a vedere niente…..

Allora ci spostiamo e cerchiamo di trovare un posticino per riuscire a vedere qualcosa …… trovato …. e trovato anche il negozio di alimentari ancora aperto che ci fa un fantastico panino con il monte Veronese……e ci godiamo lo spettacolo….

 

A fine spettacolo la gente comincia ad andarsene …..e noi torniamo in piazza …..e facciamo ancora un po’ di foto …..

 

E il Ciccio riesce a farla addirittura con la principessa……

Giazza ritorna alla normalità e noi andiamo a cercare un posto dove parcheggiare il nostro furgoncino per la notte . Che bello si dorme al fresco……

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e al risveglio ci facciamo una breve passeggiata per il paese …. che anche senza spettacolo …. e tutta quella gente è proprio carino……

La nostra piccola fuga verso il fresco è finita …… si torna a casa a lavorare …. il Pikaciccio non si può fermare…….

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12 commenti Aggiungi il tuo

  1. Rebecca Antolini ha detto:

    Qui a Verona fa fresco… ma noi partiamo oggi per le montagne e le mucche… ci sentiamo lunedì 🐕🌻

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    1. pikaciccio ha detto:

      Buon giretto

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  2. Mirna ha detto:

    Bellissima avventura ,quasi magica. E raccontata in modo avvincente ed esauriente.

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    1. pikaciccio ha detto:

      Grazie del complimento …. ci stiamo accorgendo che se si tengono gli occhi aperti … le avventure sono dietro l’angolo

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  3. Ghiandaia blog ha detto:

    Buon ritorno a casa, e buon lavoro.

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    1. pikaciccio ha detto:

      grazie e a presto ….. magari nella casa del bosco

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      1. Ghiandaia blog ha detto:

        Buon’idea! Se amate le castagne, potete venire ad Ottobre e raccoglierne per voi e per i vostri amici.

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      2. pikaciccio ha detto:

        Si sarebbe stupendo grazie

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  4. giomag59 ha detto:

    Adesso ne so di più sui cimbri! Può sempre servire 🙂

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